Se possiedi immobili, oro, gioielli o patrimoni finanziari, il 2026 potrebbe cambiare le regole del gioco.
La tassa di successione è tornata al centro del dibattito fiscale e ignorare oggi il tema può costare caro domani.
Molte famiglie italiane sottovalutano l’impatto reale delle franchigie e delle aliquote.
Basta una variazione normativa per trasformare un passaggio generazionale sereno in un problema economico importante. Da consulente nel settore dei patrimoni in metalli preziosi e beni di valore, ti spiego cosa sta cambiando e chi rischia di pagare di più. Negli ultimi anni, il tema della successione ereditaria è diventato strategico non solo per i grandi patrimoni, ma anche per famiglie con immobili, investimenti finanziari e riserve in oro fisico.
Come funziona oggi la tassa di successione in Italia
Attualmente, la tassa di successione in Italia è strutturata su due elementi fondamentali:
Franchigia (soglia esente)
Aliquota percentuale applicata sull’eccedenza
Le regole principali sono:
4% per coniuge e figli, con franchigia di 1 milione di euro per ciascun beneficiario
6% per fratelli e sorelle, con franchigia di 100.000 euro
6% senza franchigia per altri parenti fino al quarto grado
8% senza franchigia per soggetti non parenti
Questo significa che, ad esempio, un figlio che eredita 1,2 milioni di euro paga il 4% solo sui 200.000 euro eccedenti la franchigia. In termini pratici:
200.000 € x 4% = 8.000 € di imposta
Un sistema che, rispetto ad altri Paesi europei, è considerato relativamente favorevole.
Perché si parla di “nuova tassa” nel 2026
Il dibattito fiscale nasce da tre fattori principali:
Pressione sul debito pubblico
Necessità di maggiore gettito
Confronto con sistemi fiscali europei più onerosi
In diversi Paesi europei le aliquote sono significativamente più alte. Ad esempio:
In Francia si possono superare aliquote del 30-40% su patrimoni elevati
In Germania le soglie sono più articolate ma con percentuali superiori rispetto all’Italia
Se il legislatore decidesse di ridurre le franchigie o aumentare le aliquote, l’impatto sarebbe immediato soprattutto sulla classe media patrimoniale.
Chi potrebbe pagare di più nel 2026
Non si parla solo di grandi patrimoni milionari. I soggetti potenzialmente più esposti sono:
Proprietari di immobili in grandi città
Famiglie con seconde case
Detentori di oro fisico e lingotti
Investitori con portafogli finanziari consistenti
Imprenditori con quote societarie
Un appartamento a Milano, Roma o Firenze può superare facilmente il milione di euro di valore catastale aggiornato. Se la franchigia venisse ridotta, molte più famiglie rientrerebbero nel campo imponibile.
Impatto su oro, gioielli e metalli preziosi
Come esperto di metalli preziosi, è importante chiarire un punto: anche l’oro fisico rientra nell’asse ereditario.
Lingotti, monete d’oro da investimento, gioielli di valore significativo:
Devono essere dichiarati
Concorrono alla formazione dell’attivo ereditario
Il valore viene calcolato in base alla quotazione di mercato al momento del decesso. Esempio concreto:
Se un erede riceve:
800.000 € di immobili
300.000 € di oro fisico
Totale patrimonio: 1.100.000 €
Con franchigia attuale di 1 milione, pagherebbe il 4% su 100.000 €. Ma con una franchigia ipoteticamente ridotta a 500.000 €, l’imponibile salirebbe a 600.000 €. Differenza enorme.
Differenza tra valore catastale e valore reale
Uno degli errori più comuni è confondere valore catastale e valore di mercato. Gli immobili vengono tassati generalmente sul valore catastale rivalutato, spesso inferiore al prezzo reale di mercato. L’oro invece viene valutato al prezzo effettivo di mercato. Questo significa che, in alcuni casi, i metalli preziosi possono incidere proporzionalmente di più rispetto agli immobili.
Analisi tecnica: cosa potrebbe cambiare davvero
Le modifiche più probabili in caso di riforma potrebbero riguardare:
Riduzione delle franchigie
Aumento delle aliquote per patrimoni elevati
Introduzione di aliquote progressive
Maggiore controllo sui beni mobili di valore
Un sistema progressivo potrebbe prevedere:
4% fino a 1 milione
8% fino a 5 milioni
12% oltre determinate soglie
Questo colpirebbe soprattutto patrimoni diversificati con immobili e metalli preziosi.
Errori comuni che aumentano il rischio fiscale
Molte famiglie non pianificano il passaggio generazionale. Errori frequenti:
Non fare una pianificazione successoria
Non aggiornare la valutazione dei beni
Non dichiarare correttamente beni mobili
Trascurare strumenti giuridici alternativi
Ignorare il valore crescente dell’oro nel tempo
L’oro, ad esempio, negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa del prezzo internazionale. Chi lo ha acquistato anni fa potrebbe oggi avere un valore patrimoniale molto più alto senza esserne pienamente consapevole.
Cosa fare concretamente prima del 2026
La prevenzione è fondamentale.
Azioni concrete:
✔ Fare una ricognizione completa del patrimonio
✔ Valutare correttamente oro, gioielli e metalli preziosi
✔ Analizzare eventuali donazioni in vita
✔ Consultare un notaio o consulente patrimoniale
✔ Considerare strumenti di pianificazione come trust o holding familiari
La pianificazione non è evasione fiscale: è gestione legittima e strategica del patrimonio.
Donazione o successione: cosa conviene?
La donazione in vita può avere vantaggi, ma comporta:
Imposta di donazione con regole simili alla successione
Possibili rischi di revocatoria
Impatto sulla legittima
Ogni scelta deve essere valutata caso per caso. In presenza di oro fisico, ad esempio, la donazione richiede tracciabilità e corretta documentazione.
L’effetto psicologico sottovalutato
Molti evitano di affrontare il tema della successione per motivi emotivi.
Ma l’assenza di pianificazione può generare:
Conflitti familiari
Vendite forzate di beni
Perdita di valore
Tassazione non ottimizzata
Un patrimonio ben gestito protegge le generazioni future.
Scenario realistico: cosa aspettarsi
È improbabile un cambiamento drastico improvviso, ma una revisione graduale è possibile.
Chi possiede patrimoni sopra il milione di euro dovrebbe:
Monitorare evoluzione normativa
Evitare immobilismo
Aggiornare periodicamente le valutazioni
Soprattutto per chi detiene metalli preziosi, la crescita delle quotazioni può far superare soglie fiscali senza rendersene conto.
FAQ – Domande frequenti
La tassa di successione aumenterà sicuramente nel 2026?
Non esiste certezza normativa, ma il tema è oggetto di dibattito fiscale.
L’oro fisico viene tassato nella successione?
Sì, rientra nell’attivo ereditario e viene valutato al prezzo di mercato.
Le franchigie potrebbero essere ridotte?
È una delle ipotesi più discusse.
Conviene donare prima del 2026?
Dipende dalla situazione patrimoniale e familiare specifica.
Chi rischia di pagare di più?
Famiglie con immobili di valore, oro fisico e patrimoni superiori alle attuali franchigie.
La tassa di successione non riguarda solo i grandi patrimoni. Nel 2026 potrebbe coinvolgere molte più famiglie di quanto si pensi. Informarsi oggi significa proteggere il valore costruito in una vita intera.

Paolo Rebutti è un esperto di gemme e pietre preziose con anni di esperienza nel settore della gemmologia e della valutazione di minerali rari. Nel corso della sua carriera ha collaborato con laboratori, gioiellerie e collezionisti, distinguendosi per precisione, rigore scientifico e grande capacità divulgativa. È professore presso l’Università di Messina, dove insegna discipline legate alla gemmologia e alla mineralogia, formando nuove generazioni di professionisti con un approccio pratico e appassionato. La sua competenza unisce ricerca accademica ed esperienza sul campo, rendendolo un punto di riferimento nel mondo delle pietre preziose.
Certificazioni: Orientamento.ch (https://www.orientamento.ch/dyn/show/1900?id=657)
