La differenza tra Oro e Platino: attenzione alle differenze (anche di valore) prima di comprare o vendere

Oro e platino vengono spesso percepiti come metalli preziosi “equivalenti”, entrambi simbolo di lusso, investimento e prestigio. In realtà, dal punto di vista tecnico, chimico, commerciale e persino strategico, si tratta di due metalli profondamente diversi.

Come esperto di metalli preziosi e valutazione gemmologica, posso dirti che confondere oro e platino può portare a errori importanti, soprattutto quando si parla di acquisto di gioielli, investimento o vendita. Le differenze non riguardano solo il colore o il peso, ma anche la purezza, la rarità, la lavorazione, la quotazione di mercato e la stabilità nel tempo.

In questo approfondimento analizziamo nel dettaglio le differenze reali tra oro e platino, con un’attenzione particolare al valore economico e alla convenienza nelle diverse situazioni.


Oro e Platino: composizione, purezza e caratteristiche fisiche

La prima grande differenza riguarda la natura del metallo.

L’oro: malleabilità e versatilità

L’oro è un elemento chimico puro (Au) estremamente duttile e malleabile. È uno dei metalli più lavorabili in assoluto. Tuttavia, proprio per la sua morbidezza, nei gioielli viene quasi sempre legato ad altri metalli per aumentarne la resistenza.

Le leghe più comuni sono:

  • Oro 24 carati (99,9% puro) – utilizzato per investimento

  • Oro 18 carati (75% oro puro) – standard per gioielleria di qualità

  • Oro 14 carati (58,5% oro puro) – più resistente ma meno pregiato

Il colore dell’oro varia in base alla lega:

  • Oro giallo (lega con argento e rame)

  • Oro bianco (lega con palladio o nichel)

  • Oro rosa (maggiore presenza di rame)

L’oro bianco, ad esempio, non è naturalmente bianco puro: spesso viene rodiato per ottenere una brillantezza più fredda.


Il platino: densità e purezza elevata

Il platino (Pt) è un metallo naturalmente bianco-grigio, più raro dell’oro e significativamente più denso.

Nei gioielli, il platino viene utilizzato con un grado di purezza molto più alto rispetto all’oro:

  • Platino 950 (95% puro)

  • Platino 900 (90% puro)

Questo significa che un gioiello in platino contiene una percentuale di metallo prezioso molto più elevata rispetto a un gioiello in oro 18 carati.

Dal punto di vista fisico:

  • È più pesante dell’oro

  • È più resistente all’usura

  • Non necessita di rodiatura

  • Non perde colore nel tempo

La maggiore densità fa sì che, a parità di dimensioni, un anello in platino pesi sensibilmente di più rispetto a uno in oro.


Differenze di valore: cosa cambia davvero sul mercato

Uno degli aspetti più fraintesi riguarda il prezzo.

Molti pensano che il platino valga sempre più dell’oro. Non è così semplice.

Quotazione internazionale

Oro e platino sono entrambi quotati sui mercati internazionali, ma rispondono a dinamiche diverse.

L’oro è considerato un bene rifugio. Il suo prezzo è influenzato da:

  • Inflazione

  • Politiche monetarie

  • Crisi geopolitiche

  • Domanda delle banche centrali

Il platino, invece, ha una forte componente industriale. Viene utilizzato in:

  • Catalizzatori automobilistici

  • Industria chimica

  • Applicazioni mediche

  • Componenti elettronici

Questo significa che il prezzo del platino è più legato al ciclo economico globale e alla domanda industriale.

Ci sono periodi in cui il platino costa più dell’oro e altri in cui vale meno. Negli ultimi anni, ad esempio, l’oro ha spesso superato il platino in quotazione, cosa che storicamente non era così frequente.


Valore al grammo e peso reale

Un aspetto fondamentale: il prezzo al grammo non racconta tutta la storia.

Il platino è più denso. Questo significa che un gioiello in platino contiene più metallo per lo stesso volume.

Esempio pratico:

Un anello in oro 18 carati pesa meno e contiene solo il 75% di oro puro.
Un anello simile in platino 950 pesa di più e contiene il 95% di metallo prezioso.

Questo incide sul prezzo finale del gioiello.


Lavorazione e costi di produzione

Il platino è più difficile da lavorare rispetto all’oro.

Richiede:

  • Temperature di fusione più elevate

  • Attrezzature specifiche

  • Maggiore competenza tecnica

Questo aumenta i costi di produzione. Un gioiello in platino, anche a parità di design, tende ad avere un prezzo finale superiore non solo per il metallo, ma per la complessità della lavorazione.


Resistenza e durata nel tempo

Qui il platino ha un vantaggio tecnico importante.

L’oro, soprattutto nelle leghe meno pure, può perdere materiale nel tempo a causa dell’usura.

Il platino, invece, tende a spostare il metallo piuttosto che consumarlo. I micrograffi creano una patina naturale, ma la massa del metallo resta quasi invariata.

Per questo motivo il platino è spesso scelto per:

  • Fedi nuziali

  • Anelli con diamanti importanti

  • Gioielli destinati a uso quotidiano

La maggiore resistenza lo rende ideale per sostenere pietre preziose di valore, in particolare diamanti.


Oro o platino per investimento?

Dal punto di vista puramente finanziario, l’oro ha una storia molto più consolidata come riserva di valore.

Le ragioni sono chiare:

  • È più liquido

  • È più scambiato

  • È detenuto dalle banche centrali

  • Ha una domanda globale più stabile

Il platino è più volatile. La sua quotazione può oscillare in modo più marcato in base alla domanda industriale.

Per questo motivo:

  • L’oro è generalmente preferito per protezione patrimoniale

  • Il platino può rappresentare una scommessa più ciclica


Attenzione quando vendi: non sono valutati allo stesso modo

Se possiedi gioielli in oro o platino e stai pensando di venderli, è fondamentale sapere che:

  • L’oro viene facilmente valutato in base ai carati

  • Il platino richiede analisi specifiche per verificarne la purezza

Molti operatori non specializzati trattano il platino con meno competenza rispetto all’oro, perché è meno comune.

Inoltre, la domanda di oro usato è generalmente più alta rispetto al platino usato.

Questo può influire sulla facilità di vendita e sulla rapidità di realizzo.


Differenze estetiche: cosa cambia davvero

A livello visivo:

  • L’oro giallo ha una tonalità calda

  • L’oro bianco può tendere al grigio se perde la rodiatura

  • Il platino mantiene una tonalità bianca naturale stabile

Il platino non cambia colore nel tempo, mentre l’oro bianco può richiedere manutenzione periodica.

Chi desidera un metallo naturalmente bianco e stabile potrebbe preferire il platino.


Rarità e disponibilità

Il platino è più raro dell’oro in natura.

La sua estrazione è concentrata in pochi Paesi, il che rende l’offerta più vulnerabile a fattori geopolitici.

Tuttavia, la domanda globale di oro è molto più ampia, soprattutto per investimento e gioielleria.

La rarità non sempre coincide con un prezzo più alto: conta anche la domanda.


FAQ – Domande frequenti

Il platino vale sempre più dell’oro?
No. La quotazione varia nel tempo. Ci sono periodi in cui l’oro supera il platino.

Il platino è più resistente dell’oro?
Sì, è più denso e tende a consumarsi meno nel tempo.

Per investimento è meglio oro o platino?
L’oro è generalmente considerato più stabile come bene rifugio.

Il platino è più puro dell’oro nei gioielli?
Sì. Il platino usato in gioielleria è spesso al 95% puro, mentre l’oro 18 carati è al 75%.

È più difficile vendere il platino?
Può esserlo, perché il mercato dell’oro è più ampio e liquido.


La differenza tra oro e platino non è solo una questione di colore o prestigio. Coinvolge purezza, densità, lavorazione, funzione economica e dinamiche di mercato.

Prima di acquistare o vendere, è fondamentale comprendere queste differenze. Una scelta consapevole può fare la differenza tra un investimento solido e una decisione poco vantaggiosa.

Oro e platino sono entrambi metalli straordinari, ma non sono intercambiabili. Conoscere le loro caratteristiche è il primo passo per valorizzarli davvero.